REGISTRO DELLA NOBILTA' ITALIANA - ELENCO DEI TITOLATI ITALIANI
Ghezzo
Conti (mf.); Signori di Aurissi (mf.); Nobili di Chioggia (mf.), Patrizi Veneti (mf.); N.H. e N.D. Arma: di rosso alla banda d'oro,
accompagnata da sei stelle d'oro, tre in capo poste 2-1 e tre in punta poste 1-2. Arma del ramo di Chioggia: troncato: nel 1 d'azzurro
a tre stelle di sei raggi ordinate d'oro; nel 2 d'argento ad una pianticella di tre rose rosse gambute e fogliate di verde poste a
ventaglio. Arma rappresentata nel Blasonario Generale Italiano.
Famiglia iscritta nel Registro della Nobiltà Italiana. I Ghezzo, nel X secolo, passarono da Acri in Venezia, ove furono
ascritti al Maggior Consiglio nel 1270 (rimanendovi alla serrata del 1297), per la vittoria riportata da Pantaleone
sui Genovesi ed i Pisani al largo di Rodi. Ermolao fu infeudato il 27 febbraio 1289 di Aurissi dal castellano di Modone e
Corone e nel 1312 fu elettore del Doge Giovanni Soranzo. Raffaele fu Arcidiacono di Torcello e Canonico di San Marco.
Capostipite documentato fu Venerando, da San Barnaba, che sposò Giacomina, vedova di Giovanni Venier. Redasse testamento
il 28 novembre 1281, nominando i figli e i nipoti. I Ghezzo ricoprirono alte cariche pubbliche a Venezia. Natale fu Podestà di Emona
e membro della Quarantia. Pantaleone fece parte dei Rogati, fu Inquisitore e Capo del Consiglio dei X. Nicolò,
sopracomito di galera, morì sul fiume Boiana nell'agosto del 1474, durante l'assedio turco di Scutari. Nel 1468 furono
investiti del titolo comitale dallimperatore Federico III. Contrassero matrimoni con varie famiglie patrizie veneziane
tra cui i Bragadin, gli Zorzi, i Sanudo, i Bon, i Dono e inoltre con i duchi Traversari di Ravenna. Trasferitisi in Candia,
si stanziarono poi sull'isola di San Pietro in Volta (Venezia), ove ebbero ampi possedimenti e sepoltura nellantica chiesa,
dinanzi all'altare di Sant'Andrea, in seguito nella cappella gentilizia del cimitero.
Si imparentarono, assumendo il doppio cognome, con i Marcipagani, passati a Venezia dalla Marca Anconetana il 7 settembre 914, che
furono tribuni antichi e saggi, aggregati al Maggior Consiglio nel 1247, rimanendovi alla serrata; costoro fecero edificare la Chiesa
di San Pietro in Volta nel 965. I Ghezzo Patrizi Veneti, che dal XVIII aggiunsero al proprio cognome quello Tardivo, si imparentarono
con i Ghezzo di Chioggia, membri del Consiglio, tramite il matrimonio di Giovanni Ghezzo Tardivo (1807-1852) fu Silvestro con Francesca G
hezzo Tardivo (1814-1889) fu Vincenzo, celebrato a San Pietro in Volta il 2 agosto 1841. Attualmente è in corso presso il Ministero
dell'Interno il procedimento per l'aggiunzione dei cognomi Tardivo Marcipagani agli ultimi discendenti di questa nobile famiglia.
Lo stemma è miniato in vari blasonari e scolpito su lapidi e facciate di innumerevoli palazzi, mentre quello del ramo di Chioggia
è ricordato nell'Armoriale delle Famiglie Chioggiotte, steso nel 1780 da Giacomo Chiozzotto, ed è scolpito sulla lapide posta sulla
facciata di Palazzo Ghezzo Tardivo di San Pietro in Volta in ricordo del passaggio del Sommo Pontefice Pio VII. Lo stemma ha ottenuto
la Certification del Escudo de las Armas del Cronista Rey de Armas del Regno di Spagna, Don Vincente de Cadenas y Vicente,
il 20 febbraio 2002, vistato dal Ministero di Giustizia lo stesso giorno. Il predicato nobiliare di Aurissi ed il medesimo stemma
sono stati riconosciuti inoltre dal Bureau of Heraldry della Repubblica del Sud Africa con decreto n°1084 pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale del 23 agosto 2002.
Attuale rappresentante:
N.H. Michele Pietro, Conte, Signore di Aurissi, Patrizio Veneto, Nobile di Chioggia, n. a Padova il 3 feb. 1963, Professore, laureato con il massimo dei
voti e la lode in Lettere Antiche presso l'Università di Padova, specializzato con il massimo dei voti e la lode presso la Scuola di Specializzazione
in Biblioteconomia e Bibliografia della medesima Università, autore di innumerevoli pubblicazioni, monografie e saggi in italiano, latino e lingue straniere,
Assegnista di Ricerca in Storia Moderna (titolo parificato al Dottorato di Ricerca) presso il medesimo Ateneo, Research Affiliate presso la
University of Western Australia di Perth (Università statale australiana) per un progetto di collaborazione con l' riguardante l'edizione
inglese del quattrocentesco Codice Morosini, Vice Presidente della Società Dalmata di Storia Patria di Venezia, Presidente a vita della
Fondazione Franca Melchiori Fasan-ONLUS (Ente Giuridico per la Protezione degli Animali), Fondatore nel 1991 e Direttore Responsabile
per alcuni anni di Universi, trimestrale d'informazione animalista, tuttora edito, Collaboratore de la Rivista Dalmatica, Collaboratore
alla stesura dell'Albo d'Oro delle famiglie nobili patrizie e illustri nel Regno di Dalmazia, Perito Stimatore d'Arte presso il Tribunale di
Padova con Specializzazioni in Antiquariato e Araldica e Genealogia, Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon, Membro dell'Accademia Araldica Nobiliare
Italiana.
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